
“Apprezziamo l’impegno complessivo del Governo su questo fronte ma è necessario mantenere alta l’attenzione sull’attuazione concreta delle misure, evitando che si ripetano ritardi e criticità già registrati con gli interventi PNRR destinati agli alloggi dei braccianti”. Lo ha dichiarato Paolo Ragusa, presidente nazionale dell’Associazione lavoratori stranieri Mcl a seguito dell’approvazione del Decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, il cosiddetto “Decreto PA”. E a proposito di misure incompiute, sottolinea l’Associazione, resta aperta la questione dell’istituzione del “Fondo per il contrasto dei fenomeni di reclutamento illegale della manodopera straniera”, ancora in attesa del decreto attuativo. “Sul caporalato e sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri non basta indignarsi: bisogna agire con concretezza. Le misure devono diventare operative e produrre risultati reali. Importante in questo senso, in coerenza con la positiva strategia che il Governo ha adottato, appare il rilancio del ruolo del cosiddetto Tavolo Caporalato istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che riteniamo debba essere al più presto riconvocato”, conclude Ragusa.


