
I lavoratori dell’Europa dell’Est sono molto presenti nell’assistenza familiare e nel lavoro domestico, quelli originari del Nord Africa nell’edilizia, nell’agricoltura e nella logistica, comparti caratterizzati da una domanda costante di manodopera e da lavori manuali o stagionali.
Dall’Asia meridionale, specie da India, Pakistan e Bangladesh, sono piรน dediti nell’agricoltura, nell’allevamento, nella ristorazione e nel piccolo commercio.
I cinesi sono concentrati nel commercio, nella manifattura tessile e dell’abbigliamento e nella ristorazione. I filippini, infine, nei servizi domestici e alla persona.
ย ย ย Se in Italia, negli ultimi otto anni (2017-2025), le entrate previste nel mercato del lavoro degli immigrati sono cresciute del 140%, in Basilicata il balzo รจ stato addirittura del +306%, in Trentino-A.A. del +237 e in Umbria del +190). Analizzando solo il 2025 la maggior parte delle assunzioni si รจ registrata in Trentino-A.A. (31,5%). Seguono l’Emilia-R. (30,6) e la Lombardia (29,2). La media italiana รจ stata del 23,4%. A livello provinciale gli ingressi previsti di immigrati nel 2025, vedono prima Prato, con il 55,5%. Seguono Gorizia e Piacenza, entrambe con il 39,7%, Matera (36,4) e Bolzano (35,1). In termini assoluti, l’area che ne prevedeva il maggior numero di assunzioni รจ Milano, con 141.790 persone. Poi Roma con 96.660 e Verona con 42.000.
Nel 2025 il dato ha raggiunto il 23,2% e il numero assoluto di ingressi, 1,36 milioni, รจ piรน che raddoppiato rispetto al 2019: il report della Cgia.


